Riqualificazione Condominio: termocappotto esterno e altre opere minori
Riqualificazione palazzina: termocappotto esterno e altre opere minori
Ristrutturazione condominio: rifacimento tetto, balconi, termocappotto e altro
Il condominio presentava notevoli problematiche di condensa e muffe all'interno degli appartamenti. Pur trattandosi di pareti perimetrali a doppio tavolato con isolamento interno, infatti, la coibentazione non era sufficiente a garantire che le pareti interne rimanessero abbastanza calde. I pilastri e le solette, inoltre, rimanevano totalmente non isolate. Lo scrostamento dell'intonaco sulle pareti, infine, esponeva i ferri di armatura all’aria, con il conseguente processo di ossidazione degli stessi. Altre problematiche erano legate al tetto, che presentava diverse zone di infiltrazione d'acqua. Le armature metalliche rimaste scoperte vengono dapprima ripulite dal calcestruzzo e poi dalla ruggine. Successivamento abbiamo provveduto al trattamento protettivo dei ferri tramite applicazione a pennello di uno strato di vernice monocomponente rialcalinizzante anticorrosiva. Il calcestruzzo è stato poi ripristinato a copertura dei ferri, utilizzando malta cementizia a tecnologia nanotech, polimero-modificata e tixotropica. A completamento dell'opera si è provveduto alla rasatura della superificie tramite malte cementizie e all'applicazione della finitura a spessore in pasta precolorata, identica a quella utilizzata per la finitura delle parti del condominio interessate da rivestimento a cappotto. Alcune parti delle facciate presentavano delle condizioni particolari tali per cui l'applicazione dell'isolamento non è stato semplice: l'applicazione dell'isolante sul finto pilastro a chiusura della scala interna ad un ambiente riscaldato è stata una delle sfide più complicate da affrontare. Il risultato doveva restituire una superficie perfettamente curva, così come la superficie di partenza. Si è deciso così di tagliare il pannello di polistirene in tante strisce dalla larghezza ridotta. Messe una accanto all’altra le strisce hanno creato un supporto quasi uniforme. Su questo supporto è stato poi applicato un altro pannellino dello spessore di 2 cm, in grado cioè di poter essere piegato e adattato allo scopo di ottenere una superficie uniformemente curva. Il condominio così come si presentava a cantiere quasi finito: il rivestimento a spessore in pasta precolorata è stato steso su tutta la superficie delle facciate; dove non è stato applicato l’isolamento a cappotto si è comunque provveduto a ripristinare la superficie e a tinteggiarla, previa esecuzione di un ciclo di sverniciatura e doppia rasatura del fondo, con inserimento di una rete in fibra di vetro. La pavimentazione dei balconi è stata rifatta, ed è stata eseguita una doppia impermeabilizzazione, costituita da una guaina sotto il massetto e da una doppia mano di malta bicomponente elastica (Mapelastic) sopra il massetto. Anche il tetto è stato rifatto, isolandolo termicamente e impermeabilizzandolo tramite una doppia guaina con strato superiore ardesiato calpestabile. L’applicazione del cappotto sulla parete ovest del condominio non è stato dei più semplici: la facciata presentava infatti un disegno particolare, con smussi a 45° in prossimità delle finestre, che è stato necessario ricreare con la sagomatura dei pannelli isolanti: un lavoro certosino di taglio e incollaggio. Oltre al valore estetico delle facciate messe a nuovo, il valore aggiunto è costituito dalla notevole riduzione della dispersione termica delle superfici esterne verticali e orizzontali del condominio, che consentiranno un risparmio consistente sulle spese per il riscaldamento dell’edificio e la scomparsa di fenomeni di condensa (muffe) sulle superfici murarie interne.
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