Verifiche e Certificati

SICUREZZA ELETTRICA NEL CONDOMINIO

Verifiche Impianti Elettrici di Messa a Terra DPR 462/01

Periodicità della verifica: 2 o 5 anni a seconda dei casi

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In un edificio ci sono gli impianti elettrici delle singole abitazioni e quello del condominio. Anche se apparentemente sono distinti e indipendenti, un difetto nell’impianto elettrico di un appartamento può interferire sugli altri impianti, provocando incidenti che sono più frequenti di quanto si creda. L’amministratore del condominio, pur non avendo la facoltà di intervenire direttamente sulle parti private, deve per questo sollecitare i proprietari ad adeguare gli impianti delle singole abitazioni alle norme di sicurezza, anche con un invito semplicemente formale che sarà messo a verbale alla prima assemblea.
Per l’impianto condominiale, il semplice funzionamento non è di per sé indice di sicurezza, in quanto può nascondere difetti e insidie che si possono evidenziare solo con opportuni controlli. In genere, gli impianti molto vecchi non possono essere migliorati e costituiscono una potenziale fonte di pericolo. Per questo, vanno fatti esaminare da un esperto progettista o installatore che giudicherà se, e in che termini, debbano essere sostituiti. Quelli realizzati in periodi più recenti possono invece, con gli opportuni interventi, garantire i necessari livelli di sicurezza.
In ogni caso, la legge n. 46/1990 prescrive che i lavori di istallazione, manutenzione, riparazione e ampliamento di qualunque parte dell’impianto elettrico debbano essere affidati unicamente a imprese od operatori abilitati. Il progettista e l’installatore elettrico

L'impianto di terra e la responsabilità dell'amministratore

Spesso nel condominio sono presenti lavoratori dipendenti diretti, come il portiere, o attività professionali o commerciali. In questi casi è obbligatorio la verifica dell’impianto di messa a terra, secondo il DPR n. 462/2001. L’impianto di terra è costituito da un conduttore che collega le masse ad una serie di dispersori o picchetti, che disperdono nel terreno sottostante l’edificio quella corrente che invece potrebbe provocare anche la folgorazione di chi entrasse in contatto con una massa metallica accidentalmente in tensione. Coordinato con un adeguato interruttore differenziale, l’impianto di terra costituisce una garanzia di sicurezza perché: * disperde nel terreno le correnti di guasto dovute a cedimenti dell’isolamento (guasto a terra) di un componente dell’impianto elettrico; * disperde nel terreno le correnti provenienti dai limitatori di sovratensione (SPD); * elimina il pericolo di entrare in contatto con masse metalliche in tensione esistenti nell’area condominiale ed il relativo rischio di folgorazione; * disperde eventualmente nel terreno le correnti dei fulmini in associazione all’impianto parafulmine (LPS). Secondo la legge n. 46/1990, tutti gli impianti elettrici, e quindi anche l’impianto di terra, devono essere realizzati a “regola d’arte”. Un impianto realizzato secondo le norme CEI è considerato “a regola d’arte” (come stabilito dalla legge 1° marzo 1968, n. 186 all’art.2), tenendo presente che in un condominio possono coesistere unità immobiliari con alimentazioni elettriche in bassa tensione di 230/400 V (sistemi di I categoria) e/o in alta tensione sino a 30 kV (sistemi di II categoria), nel caso di utenze di elevata potenza elettrica. Le norme CEI prevedono che l’impianto di terra nei condomìni debba essere unico e comprendere i collegamenti equipotenziali principali tra la rete di terra e le tubazioni metalliche che dall’esterno entrano nel condominio (ad esempio, tubi di acqua potabile, del gas, eventuale teleriscaldamento, ecc.).

Sicurezza del condominio e delle singole unità immobiliari

Nell’edificio può essere già stato realizzato un unico impianto di terra condominiale e la distribuzione a tutte le unità immobiliari del conduttore di protezione impropriamente denominato “conduttore di terra”. A tale conduttore, di colore giallo/verde, devono essere collegate tutte le utenze condominiali e gli impianti delle singole unità immobiliari.

Cosa deve fare l’amministratore

L’amministratore deve accertarsi che l’impianto sia conforme alle prescrizioni di legge. L’accertamento di tale conformità deve essere demandata ai tecnici specializzati iscritti agli Albi Professionali (progettisti) o alla Camera di Commercio (installatori elettrici). L’efficienza dell’impianto di terra è legata alla sua verifica periodica come prescritto dal DPR n. 462/2001, che prevede l’obbligo di richiedere la verifica dell’impianto di terra (e dell’impianto di protezione dai fulmini, qualora esistente) in tutti i luoghi di lavoro. Quindi per gli edifici condominiali c’è l’obbligo di verifica quando sono presenti nel condominio attività lavorative alla diretta dipendenza del condominio, come per esempio il portiere. È l’amministratore che deve farsi carico della manutenzione e delle verifiche dell’impianto di terra in conformità al DPR 462/2001. Laddove nel condominio siano presenti altre attività professionali (es. studi professionali, attività commerciali, etc.) ogni datore di lavoro ha l’obbligo di richiedere la verifica dell’impianto di terra relativo alla propria attività, indipendentemente dalla verifica dell’impianto di terra richiesta per il condominio. Quindi se viene verificato l’impianto di terra del condominio, rimane comunque l’obbligo per il singolo datore di lavoro di richiedere la verifica per la propria attività. Nei casi in cui non si applica il DPR 462/2001, perché non vi sono lavoratori dipendenti, è comunque necessario mantenere in efficienza l’impianto di terra condominiale. A tal fine è opportuno prevedere controlli periodici.

 

Verifiche Impianti di Sollevamento - Dpr 162/99

Periodicità della verifica: 2 anni

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Il D.P.R. n. 162 del 30/4/1999 ha recepito la Direttiva Europea 95/16 riguardante la sicurezza degli impianti elevatori ed ha, tra le altre cose, dato la possibilità agli Amministratori Condominiali, o comunque ai proprietari di apparecchiature di sollevamento, di affidare il COLLAUDO e le VERIFICHE PERIODICHE degli apparecchi di sollevamento, oltre che alle ASL, ad apposite società riconosciute dal Ministero delle Attività Produttive (ORGANISMI NOTIFICATI).
Al termine dell'ispezione viene rilasciato apposito verbale di verifica; tale verbale contiene i risultati delle misure e valutazioni effettuate ed eventuali osservazioni e prescrizioni.

QTarget si avvale di organismi notificati e fornisce durante la verifica un tecnico elettricista qualificato ad eseguire lavori sotto tensione, così come prescritto dalla normativa.

QTarget è partner commerciale di Bureau Veritas

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